“COMUNICAZIONE DEI DATI CATASTALI
IDENTIFICATIVI DELL’IMMOBILE
PRESSO CUI E’ ATTIVATA LA FORNITURA DI GAS”
(Art. 1, comma 333,
Legge 311 del 30.12.2004)
Il modello che è stato
inviato a tutti gli utenti di una fornitura gas, si compone generalmente
di due sezioni. La prima riguarda i dati dell’intestatario dell’utenza
dove vanno riportati cognome, nome (ragione o denominazione sociale se
l’utenza è intestata a una società) e il codice fiscale. Alcune aziende
fornitrici chiedono di inserire altri dati, quali ad esempio luogo e
data di nascita, domicilio fiscale dell’intestatario oppure il codice
cliente e l’indirizzo di fornitura. Tutti questi campi sono di facile
compilazione.
La seconda sezione
(“Dichiarazione”) riguarda i dati dell’immobile (appartamento, ufficio,
deposito o altro) dove viene fornito il gas.
COMUNE
AMMINISTRATIVO: va indicato il Comune dove è ubicato l’immobile
oggetto della fornitura per esteso (senza abbreviazioni - es. CESANO
BOSCONE, TREZZANO SUL NAVIGLIO, VEDANO AL LAMBRO ecc...);
COMUNE CATASTALE:
questa parte, di norma, non va compilata. Va compilata solo se
l’immobile è ubicato in una frazione del Comune Amministrativo in
pochi e rari casi dove esiste una distinzione vera e propria tra
Comune Amministrativo e Comune Catastale.
In questo caso, bisogna
contattare gli Uffici del Comune per avere maggiori chiarimenti;
INDIRIZZO / VIA /
PIAZZA: inserire l’indirizzo dove è ubicato l’immobile per esteso
(Piazzale Cuoco, Viale della Liberazione ecc…);
NUMERO CIVICO:
indicare il numero civico;
EDIFICIO:
compilare solo se vi è una distinzione tra edifici all’interno del
condominio
(es. 1A, 1B, B15 ecc..) altrimenti non compilare;
SCALA: se nel
condominio vi sono più scale, indicare la denominazione della scala
(es.
A, B, C ecc…), altrimenti non compilare;
PIANO: indicare
su quale piano è situato l’immobile (T oppure 0 (zero) = piano terreno;
1 = primo piano ecc…);
INTERNO:
indicare solo se nello stabile condominiale esiste questo tipo di
distinzione (interno 4; interno 8 ecc…), altrimenti non compilare.
DATI IDENTIFICATIVI
CATASTALI DELL’IMMOBILE (è necessario avere con se la copia del rogito o
qualsiasi documento - es. dichiarazione Ici - da dove poter estrarre i
dati).
CODICE COMUNE
CATASTALE: va indicato il codice del Comune ai fini catastali.
Il
codice è alfanumerico (composto da una lettera e tre cifre). Ecco alcuni
esempi: MILANO=F205; ASSAGO=A473; CORSICO=D045; CESANO
BOSCONE=C565; RHO=H264; TREZZANO SUL NAVIGLIO=L409; VANZAGO=L665;
BUCCINASCO=B240; LAINATE=E415; ROZZANO=H623; (N.B. I riquadri indicati sul foglio sono 5 poiché in alcune Province autonome come Trento e
Bolzano, esistono codici di 5 caratteri);
SEZIONE:
compilare questo campo solo se risultante dal rogito (anche abbreviato “Sez.”),
altrimenti non compilare;
FOGLIO: è
indicato nel rogito sotto la medesima voce;
PARTICELLA: di
norma viene indicata nel rogito con la denominazione “Mappale”;
SEGUE PARTICELLA:
consultare il rogito se è presente tale dicitura (rarissima), altrimenti
non compilare;
TIPO: vale solo
per le Province di Trento e Bolzano;
SUBALTERNO: è
indicato nel rogito notarile (talvolta abbreviato “Sub.”);
Datare il modulo e
inviare con le modalità e al recapito indicati dall’Ente fornitore del
gas.
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